Mezzo secolo di abitare condiviso: la storia del Consorzio Cooperative Lavoratori, delle sue persone e delle sue case
Sdoganati i cinquant’anni dalla sua fondazione, CCL ha celebrato, alla fine del 2025, la sua storia imprenditoriale con il Catalogo “CCL 1974–2024”, lavoro che ripercorre i quasi 400 progetti e le oltre 15.800 abitazioni realizzate per le famiglie di Milano, della sua provincia e non solo.
Il catalogo documenta l’imponente produzione dal 1974 a oggi, frutto di un modello cooperativo fondato su rigore, umanità e sobrietà, che ha contribuito a disegnare la città: 8.041 alloggi solo nel Comune di Milano attraverso 175 cooperative e la creazione di 135.000 Mq di spazi pubblici fra parchi e piazze. Gli interventi hanno riguardato anche il “fuori Milano” con 7.747 case, di cui 1.826 in Monza-Brianza e 5.208 nel resto della Provincia. CCL ha rappresentato e rappresenta una parte significativa della storia, del presente e del futuro della città.
Il catalogo ripercorre – in decadi – gli interventi delle cooperative socie dal 1974 a oggi, offrendo una panoramica sulla variegata produzione edilizia e sui temi che ne hanno guidato la visione: la relazione con il territorio, il principio della “casa per tutti”, la creazione di luoghi di socialità nei quartieri, il “Common Housing®”e la riqualificazione dei contesti esistenti. Una visione che continua a orientare l’impegno del Consorzio verso un’idea di abitare aperta, accessibile e capace di generare trame di comunità.
Nel celebrare i suoi cinquant’anni (oggi precisamente cinquantuno), CCL sceglie quindi di guardare avanti valorizzando la propria eredità nella consapevolezza che il contesto storico e sociale è in continuo mutamento – CCL ha conosciuto un’evoluzione notevole rispetto alla tematica “casa”: – se inizialmente la priorità è stata quasi esclusivamente soddisfare l’urgenza di un alloggio per i propri soci, nel tempo è maturato un approccio integrato che include anche la dimensione politica del “fare casa” di qualità. Lo sguardo si è allargato fino all’esterno delle mura domestiche, per abbracciare bisogni sociali e urbani correlati, fondamentali per contribuire a “fare città”, oltre che “casa”.
“Come mi piace dire spesso, senza celia, per chi fa cooperazione la meta è l’eternità. Perché le persone passano ma le cooperative, se sono solide, trapassano le generazioni. L’augurio, dunque, è che fra 50, 100, 150 anni e oltre questo catalogo possa crescere. Sempre fedele ai precetti della cooperazione autentica. Oggi Milano vive una delle sue fasi più complesse sul fronte abitativo. In questo scenario, CCL deve continuare a essere un protagonista responsabile, capace di proporre soluzioni concrete e di lungo periodo. La nostra storia dimostra che è possibile costruire quartieri sostenibili, inclusivi e accessibili. È su questo solco che intendiamo proseguire, mettendo a disposizione della città competenze, visione e un modello cooperativo che ha dimostrato, in cinquant’anni, di saper generare valore sociale e qualità dell’abitare” – sottolinea Alessandro Maggioni, Presidente del Consorzio Cooperative Lavoratori.



