#LaCasaNonPuòAspettare
Milano 8 ottobre 2026: Assemblea straordinaria aperta alla città prima della mobilitazione pubblica
In assenza di risposte concrete sul blocco dei titoli edilizi, il Consorzio CCL unitamente alla Cooperativa LUM convoca i soci delle cinque iniziative ferme e apre il confronto a tutti i cittadini: l’abitare accessibile riguarda il futuro dell’intera Milano.
Il ritardo dei titoli edilizi blocca la vita di centinaia di famiglie e nega il diritto all’abitare in una Milano accessibile.
Dopo mesi di attese e in assenza di riscontri risolutivi da parte dell’amministrazione comunale, giovedì 8 ottobre 2026 il Consorzio Cooperative Lavoratori (CCL) e LUM in collaborazione con le Cisl Milano Metropoli e Acli Milanesi, promuovono un’ulteriore – e ultima – Assemblea congiunta prima di avviare una mobilitazione pubblica, già richiesta dai nostri soci abitanti.
L’incontro dà seguito all’assemblea dello scorso 11 giugno, occasione in cui ci avevamo già confrontato con i soci e con l’assessore alla Rigenerazione Urbana e vicesindaca Anna Scavuzzo, che abbiamo nuovamente invitato a partecipare anche per la serata dell’8 ottobre.
I numeri e l’impatto degli alloggi “sospesi”
L’assemblea è rivolta in primis ai soci e alle famiglie delle cinque iniziative cooperative il cui iter autorizzativo resta da troppo tempo sospeso in attesa di definizione:
- Via Castellammare/Pru Certosa
- Via Ornato
- Via Taggia
- Via Treves / Via Plezzo
- Via Treviglio / Via Val Gardena

I 440 alloggi bloccati delle 5 iniziative cooperative non sono numeri astratti, ma risposte concrete e trasparenti a un’emergenza sociale tangibile. Il piano degli interventi garantisce infatti:
- 65 alloggi in affitto calmierato
- 114 alloggi in edilizia convenzionata
Le condizioni economiche previste raccontano da sole il valore della cooperazione:
• Da 2.750 €/mq per l’edilizia convenzionata agevolata, fino a un massimo di 3.900 €/mq per l’edilizia libera.
• Affitto calmierato a 100/110 €/mq all’anno: significa poter assegnare un bilocale nuovo a circa 500–600 € al mese.
Si tratta di valori che sul mercato immobiliare milanese ormai neanche l’usato riesce più a garantire. Bloccare questi interventi significa negare al ceto medio, ai giovani e ai lavoratori l’unica vera alternativa accessibile in città.
Un’assemblea aperta a tutta la città di Milano
Riconosciamo e comprendiamo appieno la complessità del momento che l’urbanistica milanese sta attraversando. Proprio per questo riteniamo doveroso mantenere aperto un canale di dialogo trasparente con le istituzioni, informandole direttamente di un’iniziativa che nasce dal bisogno profondo – e pienamente comprensibile, dopo anni di silenzio – di informare i soci sullo stato effettivo delle pratiche.
Allo stesso tempo, crediamo che lo stallo dell’edilizia cooperativa non sia solo una questione privata, ma una ferita aperta per l’intera comunità cittadina. Per questo motivo, l’Assemblea dell’8 ottobre sarà aperta a tutta la cittadinanza, ai lavoratori e alle forze sociali di Milano.
Se la cooperazione non può costruire risposte accessibili per il ceto medio e le famiglie, a perdere è tutta la città. Prima di portare la nostra voce nelle piazze di Milano, vi aspettiamo per condividere lo stato dell’arte e decidere insieme le prossime tappe.
Unisciti alla campagna: la casa non può aspettare.
Il blocco dei titoli edilizi riguarda la vita delle persone e il futuro di tutta la città. Compila il modulo per rimanere aggiornato sulle tappe della mobilitazione, ricevere le informazioni sull’Assemblea dell’8 ottobre e sostenere le iniziative di CCL, ACLI Milanesi e CISL Milano Metropoli per il diritto all’abitare accessibile.



