#LaCasaNonPuòAspettare
L’Appello dei soci e di CCL per sbloccare l’edilizia cooperativa a Milano
L’11 giugno si è svolta l’assemblea straordinaria dei soci delle cooperative aderenti a CCL – Consorzio Cooperative Lavoratori – convocata per fare il punto sulla situazione che da mesi interessa numerosi interventi edilizi sul territorio milanese e, in particolare, diverse iniziative del Consorzio CCL. .
“Non siamo di fronte a un semplice ritardo, ma a una situazione di blocco che produce effetti concreti su centinaia di soci che attendono una casa, sulle cooperative e sulle persone che vi lavorano. Non per errori strategici o scelte azzardate ma per ragioni a noi oscure, che ostacolano il rilascio di titoli edilizi per noi dovuti. Spetta alla politica ascoltare il nostro appello e creare le condizioni affinché possano esserci risposte chiare e tempi certi” – ha sottolineato Alessandro Maggioni, Presidente di CCL.
A oggi sono 440 gli alloggi CCL a Milano – tra edilizia convenzionata, edilizia libera e abitazioni destinate alla locazione a canoni accessibili – che attendono ancora il rilascio dei necessari titoli edilizi. 5 le iniziative cooperative attualmente ferme e 16 i mesi trascorsi dall’ultimo incontro con i soci, senza che siano state fornite tempistiche certe sul futuro dei progetti. Una situazione che coinvolge direttamente centinaia di lavoratori, famiglie e imprese e che rappresenta una delle principali preoccupazioni espresse dai nostri soci intervenuti all’assemblea.
Nel corso del confronto è stato ricordato come le cooperative abbiano continuato a collaborare con gli uffici competenti, fornendo tutte le integrazioni richieste e adeguando, ove necessario, i progetti alle indicazioni ricevute, sostenendo anche significativi investimenti aggiuntivi. Nonostante questo impegno, il percorso amministrativo continua a procedere con grande difficoltà.
All’assemblea, nata per condividere possibili iniziative da intraprendere nelle prossime settimane, ha partecipato anche Anna Scavuzzo, Vicesindaca del Comune di Milano, che ha ascoltato le esigenze dei soci e le ricadute e i problemi di questa attesa portati all’attenzione di CCL, assicurando il proprio impegno personale nell’approfondimento della situazione.
I numeri dello stallo a Milano
- 440 alloggi bloccati: tra edilizia convenzionata, edilizia libera e locazione a canone accessibile.
- 5 interventi cooperativi fermi all’avvio.
- 16 mesi trascorsi dall’ultimo incontro istituzionale senza risposte certe sui titoli edilizi.
La “Rete dell’Attesa”: la voce dei soci diventa pubblica
Per dare una forma visibile e tangibile alla situazione di stallo è nata l’installazione della “Rete dell’Attesa”, una rete di cantiere che raccoglie le voci dei soci. Uno spazio partecipativo che abbiamo voluto riempire insieme ai nostri soci per dare voce, trasparenza e visibilità a tutto ciò che la burocrazia del Comune di Milano sta bloccando da oltre un anno e mezzo.
“Aspettiamo da 16 mesi”, “Nel frattempo la nostra vita è sospesa”, “Vogliamo solo risposte certe”: dietro ciascuno dei tanti biglietti appesi ci sono i sacrifici, i progetti e le aspettative di centinaia di famiglie milanesi che attendono l’avvio di iniziative pronte da tempo, del tutto legittime ed estranee alle inchieste urbanistiche che stanno interessando la città.
L’attesa ha un costo reale in termini di tempo, risorse economiche e serenità. CCL ha voluto trasformare questa installazione in un atto pubblico di trasparenza, per ricordare a tutti che la casa è un diritto primario e che Milano non può permettersi di restare immobile.
Vieni a lasciare il tuo messaggio: i punti di ascolto in città
Affinché l’attenzione su questa situazione non venga meno e per continuare a dare voce a chi oggi non trova risposte, la “Rete dell’Attesa” si sposta ed è stata allestita in via della Signora 3 a Milano nell’atrio della nostra sede e della sede delle Acli Milanesi, e in via Valassina 22, sede della Cisl Milano Metropoli che sostengono la nostra campagna.
L’installazione diventa così un punto di ascolto aperto a tutti. Invitiamo i soci, i cittadini e chiunque passi a venire a leggere le testimonianze già raccolte e ad aggiungere il proprio pensiero. All’ingresso troverete un piccolo spazio predisposto con biglietti e penne: basta un minuto per lasciare un messaggio, condividerne la memoria e aiutarci a non far cadere il silenzio sul diritto alla casa di centinaia di famiglie.
Le voci di CCL, ACLI Milanesi e Cisl Milano Metropoli
“Questa rete di cantiere non limita ma supporta. Sostiene e accoglie i pensieri e le speranze di attesa di casa dei nostri soci, una casa sognata anche perché abbordabile. Un’installazione con un forte significato simbolico, nata lo scorso 11 giugno nell’assemblea straordinaria delle cinque cooperative di CCL, per denunciare insieme alle associazioni promotrici del Consorzio una situazione francamente non più sostenibile per i nostri soci. Confidiamo negli impegni presi della vicesindaca Scavuzzo in quella occasione ma nel frattempo continuiamo a raccogliere voci di persone e famiglie in attesa di riscontro, pensieri sul valore di poter abitare nella propria città e su una Milano che sappia garantire la casa a chi la abita e vuole continuare a farlo” – dichiara Alessandro Maggioni, Presidente del Consorzio Cooperative Lavoratori.
“Lo stallo del settore edilizio a Milano sta pesando sulle spalle di troppe famiglie. Dietro questo blocco ci sono persone reali, con i loro risparmi e i loro progetti di vita, che oggi si ritrovano nell’incertezza senza sapere quando potranno finalmente entrare in casa loro. Come Acli siamo molto preoccupati: il diritto all’abitare non può essere congelato in questo modo. Come ha ricordato l’Arcivescovo Delpini nel suo ultimo discorso di Sant’Ambrogio, quando una città chiude la porta in faccia a chi cerca casa rischia di perdere la sua stessa anima e la stabilità della sua comunità. E proprio per dare voce a questo disorientamento, la “Rete dell’Attesa” presso la sede delle Acli e del CCL in via della Signora è a disposizione della città. Per noi si tratta di un gesto di trasparenza e vicinanza concreta a chi sta subendo questa situazione e auspichiamo al più presto dall’amministrazione risposte chiare e tempi certi: le famiglie non possono più aspettare” – aggiunge Delfina Colombo, Presidente Acli Milanesi.
“La paralisi dell’edilizia che sta colpendo Milano ha un costo sociale enorme e a pagarlo, ancora una volta, sono le famiglie e i lavoratori che aspettano di poter accedere a una casa. Oggi il problema dell’abitare è una delle più gravi emergenze della città: i prezzi degli alloggi hanno raggiunto livelli tali da rendere Milano inaccessibile a chi, pur avendo un lavoro stabile, percepisce un reddito medio. Tranvieri, insegnanti, infermieri, operatori della sicurezza, dipendenti pubblici e tanti lavoratori dei servizi fanno funzionare ogni giorno questa città, ma sempre più spesso sono costretti a vivere lontano dal luogo di lavoro, con costi economici e sociali insostenibili. Per questo è indispensabile rimettere in moto gli interventi edilizi e sbloccare i cantieri. Le esperienze della cooperazione, come quelle realizzate dal Consorzio Cooperative Lavoratori, dimostrano che è possibile offrire abitazioni di qualità a prezzi accessibili. Se però questi progetti restano fermi, si priva Milano di uno degli strumenti più efficaci per garantire il diritto alla casa. Chiediamo alle istituzioni di intervenire rapidamente per superare l’attuale situazione di stallo, dare certezze agli operatori e consentire la ripresa dei lavori. Fermare l’edilizia significa fermare il futuro di migliaia di famiglie e rendere Milano una città sempre più esclusiva e meno giusta” – conclude Giovanni Abimelech, segretario generale CISL Milano Metropoli.
Segui gli sviluppi della campagna
È volontà di CCL, delle ACLI Milanesi e di CISL Milano Metropoli proseguire le attività di informazione e sensibilizzazione pubblica, affinché non venga meno l’attenzione su una vicenda che riguarda non soltanto i soci direttamente coinvolti, ma più in generale il tema dell’accessibilità abitativa nel capoluogo lombardo.
Vogliamo continuare a condividere questo percorso con i nostri soci, con la città e con tutti i nostri interlocutori. Lascia il tuo contatto per ricevere i prossimi aggiornamenti sull’evoluzione della situazione e sulle future iniziative del CCL.

















