NOIcoop

Sottotitolo della sezione news di NoiCoop

Una casa per i sordi parlanti

28/10/2016 - Federica Verona

Il Consorzio Cooperative Lavoratori e la cooperativa edilizia Cascina Gatti, hanno realizzato a Sesto San Giovanni, in via Molino Touono 52, due edifici in classe energetica A. 
Il Quartiere Cascina Gatti, ex quartiere rurale con la presenza di molti cascinali, oggi è un quartiere tranquillo vicino ad un parco, ben servito dai mezzi di trasporto pubblico e con una ottima viabilità.

Nel quartiere ci sono le scuole: materna, elementare e media inferiore, la parrocchia con l’oratorio, un centro sportivo e dei centri commerciali e un parco verde di oltre 250.000 mq.

Uno dei 52 alloggi realizzati dalla Cooperativa, un trilocale al sesto piano, è stato ottimamente studiato e attrezzato con impianto domotico di segnalazioni luminose utile per persone non udenti.
Noi abbiamo pensato di coinvolgere l’architetto Simone Zanni, che ha collaborato al progetto dell’edificio, per raccontare in un video per i sordi parlanti, come è fatto l’alloggio.

 

Riprese e montaggio: Federica Verona

La street photography sbarca a Stadera

12/02/2016 - Federica Verona

Morsi urbani in movimento: laboratori fotografici itineranti promossi da Noicoop e coordinati da una street photographer Fabrizia Ascatigno e due psicologhe: Alessandra Tenga e Simona Elia, di Noicoop. Tre incontri per conoscere le tecniche, per fare delle esperienze pratiche itineranti e raccogliere gli scatti più significativi e analizzarne il significato insieme.

Ogni incontro coinvolgerà piccoli gruppi di lavoro e avrà a cuore lo sviluppo di un tema sociale o di una emozione da rintracciare girando la città di Milano. Alle uscite sul territorio si affiancheranno momenti di studio della tecnica fotografica e momenti di riflessione condivisa sull’esperienza fatta in presenza di due psicologhe che aiuteranno i neo fotografi nella lettura e interpretazione delle foto fatte.

I workshop nascono dall’intenzione di coinvolgere gli abitanti di Stadera dove la nostra cooperativa Solidarnosc gestisce circa cinquanta alloggi di proprietà Aler in affitto a canone agevolato nell’ambito delle Quattro Corti. Il Consorzio è presente anche con SSA che amministra gli alloggi e che insieme a Noicoop cerca di favorire e avviare progetti di coesione e attività culturale.

I workshop si terranno nello Spazio A di Noicoop in via Montegani il 6 febbraio dalle 10.00 alle 12.30, il 20 febbraio dalle 15.00 alle 18.00 e il 5 marzo dalle 10.00 alle 12.30.
Il costo è di 35 euro a persona e se volete delle info ulteriori dovete scrivere a Simona

 

22082015-P8220931

IMG_4308

IMG_4307

IMG_4306

IMG_4305

IMG_4303

Un questionario per il futuro di condominio

19/11/2015 - Federica Verona

Co care significa “curare in maniera collaborativa”. Noicoop,  Spazio Aperto Servizi e gli amministratori dei condomini gestiti da SSA , hanno elaborato un questionario, con il contributo di Fondazione Cariplo, per capire quali sono i bisogni degli abitanti di una grande città come Milano.

In particolare si fa riferimento alle esigenze che le famiglie hanno nella quotidianità. Spesso il tempo infatti è poco e non si riesce a passarlo con i propri figli per aiutarli nei compiti, oppure i genitori sono anziani e hanno bisogno di cure ma il lavoro non consente di avere modo di dedicare loro le attenzioni di cui hanno bisogno. A volte, poi, le economie familiari non permettono di avere una colf che faccia le pulizie  con costanza in casa. E poi, quando il tempo libero si trova, diventa difficile avere la possibilità di fare attività culturali e sociali nel proprio condominio.

Per questo abbiamo ditstribuito 3.000 questionari per capire qual’è la domanda e per, eventualmente, costruire un servizio innovativo di badanti, colf, baby sitter di condominio a costi contenuti.

 

CO-CARE-mailchimp

Zoia Officine Creative, la creatività in periferia

28/04/2015 - Federica Verona

A Milano, il 12 settembre, è nata ZOC, Zoia Officine Creative, un progetto dedicato a creativi che hanno lanciato la propria start up a impatto sociale. ZOC è ospitato da “Zoia, l’abitare popolare”, il progetto di social housing delle due cooperative Solidarnosc e Ferruccio Degradi, promosso da un Bando del Comune di Milano, per la realizzazione di 90 alloggi in proprietà, affitto convenzionato e sociale. L’obiettivo di ZOC è rispondere agli impulsi più attuali della città di Milano, con particolare attenzione alla sua periferia. Da una parte le esigenze di una nuova forma di imprenditoria socialmente rilevante, fatta di dimensioni professionali inedite, nuovi spazi di lavoro, incubatori e aree di coworking. Dall’altra il desiderio crescente di una nuova partecipazione sociale dei cittadini, desiderosi di tornare a essere protagonisti del proprio quartiere e territorio. Come? ZOC ha dato vita ad un incubatore di imprese e di professioni creative, mettendo a disposizione un laboratorio aperto per giovani e meno giovani che si affacciano al mondo del lavoro in ambito creativo. Quattro spazi di 50 mq destinati ad attività imprenditoriali fortemente aperte al quartiere. Gli spazi sono stati assegnati ad un canone di affitto molto basso, tramite il concorso ZOC Contest che si è chiuso ad aprile 2014. I vincitori hanno presentato un progetto innovativo e stimolante dal punto di vista sociale per il quartiere e gli abitanti. I vincitori hanno professionalità differenti, da Luciano Garofano (G-Major) che oggi fa il liutaio a tempo pieno a LeLabò che raggruppano scenografe, costumiste, lavoratrici del mondo del teatro, fino a “L’architettura è servita” che a Zoia ha aperto uno studio di architettura con il pollice verde. Infine “Zoia-Gallery & lab”, una galleria d’arte di periferia curata da Erika Lacava. Ognuno, si impegna ad organizzare corsi, attività pubbliche e pratiche collettive insieme ad abitanti e quartiere.

Zoc è un nuovo polo del sapere e del fare, aperto alla città e alla fruizione collettiva di residenti o professionisti, artefici della propria nuova quotidianità.

facebook.com/zoiaofficinecreative

Zoia opening

08/09/2014 - Federica Verona

Sabato 13 settembre, con una grande festa popolare che durerà tutta la giornata, inaugureremo “Zoia” un progetto di social housing promosso dalla nostra Cooperativa Solidarnosc e reso possibile dal Bando delle 8 aree del Comune di Milano. Tra quartieri residenziali, tre grandi parchi e una fitta rete di servizi, si fa spazio una cellula urbana che ospita luoghi per l’abitare in social housing. Alloggi in proprietà in affitto a canone convenzionato e sociale, luoghi di incontro e spazi di lavoro, servizi all’abitare e laboratori per giovani artigiani e creativi. La cooperativa Solidarnosc capofila dell’intervento, insieme alla cooperativa Ferruccio Degradi,  ha realizzato tre edifici lungo la via Fratelli Zoia, per un totale di 90 alloggi: due blocchi destinati alla proprietà (46 appartamenti) e uno all’affitto (28 alloggi a canone convenzionato e 16 a canone sociale). L’intervento offre soluzioni abitative a un’utenza differenziata: single, giovani coppie, studenti lavoratori, famiglie, anziani, classe media e fasce deboli della popolazione che non hanno accesso alla casa sul libero mercato. Nella parte riservata all’affitto è stato ricavato uno spazio per start up professionali “Zoia Officine Creative” messo a concorso: circa 200 mq assegnati a costo moderato a laboratori di giovani creativi e artigiani promotori di attività dalle ricadute socialmente positive sul quartiere. A questo si affiancheranno attività sociali curate da Noicoop, giovane cooperativa sociale del CCL.  Le cooperative, infine, hanno riqualificato un ‘area a parcheggio facendola diventare un nuovo Piazzale per il quartiere di Quarto Cagnino.

Sabato 13 settembre, oltre ad inaugurare gli alloggi e il nuovo Piazzale della Cooperazione si inaugureranno anche gli spazi delle Officine Creative. Una serie di attività accompagneranno la giornata per aprire Zoia al quartiere. Dalla banda di Pogliano che si esibirà al mattino per l’inaugurazione del Piazzale ai giochi sonori con materiali di riciclo, fino alla parata dei burattini che chiamerà a raccolta il paese per l’inaugurazione delle Officine Creative. Si potranno ascoltare le interviste ai protagonisti di Zoiablog nello spazio di Noicoop e la giornata si chiuderà con un aperitivo a cura del Distretto di Economia solidale del Parco Sud.

ZOIA opening 13 settembre

 

 

 

Si apre il concorso per Zoia Officine Creative

19/02/2014 - Federica Verona

A meno di un mese dalla consegna degli alloggi e dalla fine del cantiere è ora di far partire il concorso per gli spazi delle Officine Creative che si affacceranno al nuovo Piazzale della Cooperazione.

Le due cooperative, che hanno realizzato gli alloggi, metteranno a disposizione tre spazi in affitto a canone agevolato a chi, a partire dal proprio mestiere, saprà coinvolgere la comunità circostante.

Il concorso sarà aperto a laboratori di sartoria, moda, fashion design, ricamo, maglieria, tessitura; radio e televisioni web di quartiere; case discografiche indipendenti, collezionisti di dischi, laboratori musicali e di produzione; o a liberi professionisti del mondo dell’architettura, fotografia, web design, grafica, arte, illsutrazione, video making, cinema; e anche del mondo della scrittura, editoria, giornalismo e traduzione. E poi a liutai, riparacose, inventori e makers e laboratori di pasticceria, cucina, panetteria e gelateria.

Il lavoro di ricerca, fatto sul territorio, ma anche nel mondo della creatività, due anni fa ci ha portato a conoscere le potenzialità e anche criticità della zona in cui Zoia si è insediata. Per questo ci piacerebbe che Zoia Officine Creative diventasse un polo culturale creativo e popolare di quartiere, dove dare spazio ad attività che sappiano attirare di nuovo i giovani, animare il nuovo piazzale e dare vita ad una dimensione collettiva di uso dello spazio.

Le attività che verranno selezionate lavoreranno al fianco di Noicoop, che cercherà di attivare a rotazione vari servizi per le necessità che emergeranno dall’ascolto degli abitanti e che verranno segnalate, ma anche al fianco dellaCooperativa Ferruccio Degradi che ha una forte caratterizzazione culturale in quartiere grazie allo Spazio Teatro 89.

La giuria, interna alle cooperative, verrà comunicata nelle prossime settimane, e l’assegnazione degli spazi è prevista per maggio. Per poter inaugurare il progetto Zoia con una grande festa in giugno.

Il testo del contest sarà disponibile su ZOIABLOG dal 24 febbraio

Intanto guarda il nostro promo:

Serpica Naro: aghi, filati e cartamodelli per costruire comunità a Stadera

24/01/2014 - Francesca Naboni

IMG_20131104_194110Nel tratto di via Montegani fra le vie Palmieri e Barrili, di fronte ai giardinetti della Scuola di via Palmieri, è attivo da ottobre il laboratorio di Serpica Naro, associazione che ha fatto della moda, dell’abbigliamento e di un approccio etico a questo settore la chiave di volta di una progetto culturale e sociale aperto al quartiere di Stadera e a tutta Milano. Questa la richiesta del Bando dello Stadera Contest, ideato da NOIcoop (C.C.L.= e Dar Casa, le cooperative che gestiscono le due corti, per dare vita a uno dei due locali gemelli ricavati dagli ex lavatoi del complesso “Le 4 Corti”.

È così che oggi, negli spazi dove un tempo gli abitanti si ritrovavano per lavare i panni chiacchierando, di fronte allo sportello di NoiCoop, la cooperativa sociale del Consorzio Cooperative Lavoratori e lo spazio di aggregazione degli abitanti del condominio, ha aperto i battenti il Laboratorio di Serpica Naro, vincitore del contest con una proposta biennale che innesta in ambito sartoriale e creativo le pratiche collaborative del “fare” proprie della cultura cooperativa.

All’attivo già quattro corsi e altri in partenza: il corso di cucito creativo base (il lunedì sera dalle 19 alle 21 e il mercoledì a pranzo dalle 12.30 alle 14.30), con anche un’edizione speciale Per gli uomini che non devono chiedere mai che insegna l’abc del cucito ai maschi più intraprendenti, il martedì sera (dalle 19 alle 21). In lavorazione anche un corso di cucito creativo avanzato con inizio previsto nel mese di marzo.

“Serpica Naro non è un negozio di sartoria o una scuola di formazione come la si intende solitamente”, spiega Chiara, una delle coordinatrici del poliedrico gruppo di professionisti che anima l’associazione. “I nostri corsi sono più una occasione di sperimentazione, di incontro e condivisione di conoscenze e competenze. Tanto che molte delle persone che hanno frequentato i nostri corsi o semplicemente si sono affacciate in laboratorio per conoscerci, hanno già proposto altre attività e corsi, mettendo a disposizione di tutti le loro esperienze. Ida, una signora che faceva la magliaia si è proposta, ora che è in pensione, di venire da noi e mostrarci come si usa la macchina per maglieria. O, ancora, un amico che ama pescare, ci ha proposto un corso dedicato ai nodi e al loro impiego per esempio per costruire un’amaca e tanti altri oggetti”.

Un’apertura e uno scambio virtuoso che, fin da subito, ha centrato l’obiettivo di costruire relazioni, come dimostrano le collaborazioni con le altre associazioni del quartiere. Una fra tutte, l’associazione di promozione sociale “Baia del Re” che lavora sui temi della prevenzione del disagio sociale, soprattutto giovanile, il sostegno alle famiglie con problematiche sociali e abitative e l’integrazione dei migranti: “Con loro abbiamo attivato il laboratorio sociale “Parla come cuci”, una mattinata di cucito interculturale aperta a tutti con le donne straniere che frequentano la scuola di italiano dell’associazione”. La comunità si tesse anche con ago, uncinetto e filati.

Potete scoprire Serpica Naro in via Monegani, lato opposto al parchetto delle scuole. Oppure on line sul sito www.serpicanaro.com. Per essere avvisati sui nuovi corsi in partenza, date, orari e costi di partecipazione scrivete a lab@serpicanaro.org.

 

La cooperativa sociale di condominio

07/06/2013 - Federica Verona

noicoop

Una cooperativa sociale, un concorso e tante idee a favore della vita condominiale, del quartiere e della città di Milano. Tutto questo è NOICoop, la cooperativa sociale del Consorzio Cooperative Lavoratori, nata per ascoltare la voce degli abitanti dell’intervento “Le 4 Corti” (che comprendono i civici di via Barrili 17 e 21 e quelli di via Palmieri 18 e 22) e dare voce alle esigenze di tutto il quartiere Stadera. Di questi obiettivi parla il megafono che campeggia nel logo. Cuore del progetto è l’area comune centrale del complesso, nella quale si trovano due ambienti, spazio “A” e spazio “B” , ricavati dalla ristrutturazione degli ex lavatoi di condominio. In questi spazi, dove un tempo gli abitanti si ritrovavano per lavare i panni chiacchierando, è stato attivato un punto di ascolto per la vita condominiale, dove incontrarsi e condividere proposte per “Le 4 Corti” e il quartiere, segnalare esigenze tecniche o manutentive degli alloggi e delle parti comuni o chiedere piccoli consigli legali.

Oltre al punto di ascolto, questo spazio si è aperto agli abitanti e alla città anche concretamente attraverso lo “Stadera Contest, ideato da C.C.L e Dar Casa, le cooperative che gestiscono le due corti: attraverso questo concorso infatti è stato selezionato un soggetto, a cui affidare lo spazio “B” per un progetto culturale e sociale aperto al quartiere di Stadera e a tutta Milano.: Serpica Naro, un’associazione culturale non-profit impegnata sui temi del lavoro creativo, la comunicazione e la moda. Stadera LAB, il progetto risultato vincitore, è un percorso biennale che si propone di innestare in ambito sartoriale e creativo le pratiche collaborative del “fare” proprie della cultura della cooperazione. A dare vita a tutto questo saranno tavoli da lavoro, macchine da cucire, postazioni per la realizzazione di cartamodelli, computer e strumenti di prototipazione.

Stadera LAB si aprirà a generazioni, culture ed esperienze professionali diverse attraverso una serie di eventi, laboratori e momenti formativi gratuiti paralleli e complementari all’attività professionale di formazione e noleggio dei macchinari a pagamento, ma a costi calmierati e prevedendo sempre “borse di studio” per i corsi di formazione. Accanto a tutto questo, infine, verranno promosse una biblioteca cartacea e digitale e attività di scambio gratuito di vestiti e accessori di seconda mano.

“Un progetto particolare ma con basi solide, frutto di un’attività caratterizzata da diverse esperienze interessanti. – spiega Luca Confalonieri di CCL, membro della giuria a cui hanno partecipato rappresentanti di Dar Casa e giurati esterni – La giuria ha apprezzato il lavoro di rete sul territorio dello Stadera ma anche sulla città, la rivalutazione di un sapere artigianale e manuale, nonché l’utilizzo della sartoria come strumento aggregativo e interculturale. Ora spetterà a Serpica Naro entrare gradualmente tra le maglie dello Stadera e animare il quartiere e lo spazio “B” con creatività”. Un prezioso tassello di un progetto nato e sviluppato nel nome delle relazioni positive, tra gli abitanti, tra il quartiere e la città.

 

Riprese e montaggio: Federica Verona