News casa e cooperazione

L’angolo delle occasioni

20/01/2016 - Federica Verona

Nel 2015 le cooperative associate al Consorzio Cooperative Lavoratori, hanno consegnato ai loro soci 357 alloggi nel territorio di Milano, Sesto San Giovanni e Pero.
Le nostre case, ad alta efficienza energetica, e curate nei minimi dettagli, hanno un costo inferiore a quello di mercato, perchè diversamente da altre realtà, le cooperative ripartiscono esclusivamente i puri costi essendo a mutualità prevalente.
Solitamente le nostre iniziative vengono fatte solo se la compagine sociale raggiunge l’ 80% delle adesioni. Capita raramente che rimangano ancora disponibili alloggi oppure box tra le iniziative concluse, ma se siete stati a casa di un vostro amico che ha comprato casa in cooperativa e volete sapere se vicino a lui è rimasto ancora qualcosa di disponibile, questo post fa per voi.

ALLOGGI E BOX DISPONIBILI

Cooperativa Don Ghezzi, Via Cesare Battisti, Cerchiate di Pero

Disponibilità Box a partire da euro 19.o00.

vista da parco (2)

vista da parco (5)

Scarica qui la brochure del trilocale con sottotetto disponibile

 

Cooperativa Cascina Gatti, Sesto San Giovanni, Via Molino Tuono

Due alloggi trilocali all’ultimo piano con vista panoramica e dotati di locale hobby a partire da euro 2.400 al mq.

Sono inoltre disponibili alcuni Box a partire da euro 19.000

Cascina Gatti A RENDER ST N. 25 Cascina Gatti B RENDER ALL. N. 25

Cooperativa Isimbaldi, Monza, Via Giorgio Ambrosoli 

Un monolocale perfetto per giovani coppie o single a euro 118.000 comprensivi di box

Isimbaldi

Cooperativa Solidarnosc, Piazzale della cooperazione, Milano

Sono disponibili due box doppi in lunghezza a partire da euro 27.000. L’iniziativa è vicina allo Stadio di San Siro.

Vista lato strada

Cooperativa Solidarnosc, Via Mulas, Milano

Quattro box doppi in Via Mulas a euro 25.600

IMG_9536

IMG_9576

 

Il valore della cooperazione, se ne parla alla festa di Pero

04/09/2015 - Federica Verona

Nell’ambito della festa di Pero si parlerà anche di cooperazione, giovani, lavoro, casa e valori. Il 10 settembre, nella sala Carlo Maria Martini in Piazza della Visitazione, un aperitivo aprirà la tavola rotonda introdotta da Francesco Pisa dello Staff formazione Acli Nazionali, per poi proseguire con interventi di Don Giacomo Beschi coadiutore  della Comunità Pastorale Giovanni Paolo II,  Alessandro Galbusera consigliere di gestione del Consorzio Cooperative Lavoratori e Nicoletta Piccirillo giovane cooperatrice e vice presidente della cooperativa Don Giuseppe Ghezzi. Le conclusioni saranno affidate a Don Maurizio Memini. L’incontro farà parte del più ampio programma di festa patronale che si terrà da venerdi 4 settembre a mercoledi 16 settembre. 

 

incontro cooperazione A4 PROGRAMMA FESTA PATRONALE PERO

Il diritto al lavoro e alla casa spiegato ai giovani

10/03/2015 - Federica Verona

Domenica 22 febbraio si è tenuto presso l’Oratorio San Giovanni Bosco di Abbiategrasso l’incontro promosso dal CCL in collaborazione con la Pastorale Sociale della Diocesi di Milano, Acli e Cisl: “Il diritto al lavoro e alla casa secondo Papa Francesco”. La serata, iniziata con una cena organizzata dai genitori e dagli educatori dell’Oratorio sotto l’attenta guida di Don Leandro Miguel Guerzoni, è stata l’occasione per parlare di casa, lavoro, cooperazione e giovani. Con la regia del Dott. Previdi (Presidente Onorario del CCL), per l’occasione coordinatore della serata, grazie ai contributi di don Walter Magnoni (Responsabile Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Milano), Claudio Palmerini (direttore del CCL) e Augusto Zaninelli (Presidente della coop. sociale Comunità del Sorriso) oltre 35 giovani dai 17 ai 20 anni hanno avuto modo di conoscere il mondo della cooperazione leggendolo attraverso il racconto diretto delle esperienze presentate dai cooperatori e le parole di Papa Francesco magistralmente illustrate da Don Walter Magnoni. La chiusura, con un intenso momento musicale proposto da uno dei giovani dell’Oratorio, ha suggellato la fine della serata.

 

Cerchi casa a Besnate?

04/11/2014 - Federica Verona

Venerdi 7 novembre presenteremo una nuova iniziativa  a Besnate, appartamenti immersi nel verde di varie tipologie. Giardino privato e box per le auto, il tutto in classe energetica A. Il costo indicativo previsto è di 1.600 euro/mq.

L’appuntamento è per venerdi 7 novembre alle ore 21.00 nella sala dell’oratorio di Besnate al primo piano in Via Paolo Rosa.

Per informazioni chiamare il 340.3907093, oppure rivolgersi alla sede Acli di Besnate.

Vi aspettiamo!

 

propsetto SUD prospetti NORD-SUD prospetto EST-OVEST

Tags: , ,

Categorie: News

Sesto Open day

04/07/2014 - Federica Verona

Il 21 giugno abbiamo aperto le porte della nostra iniziativa di Sesto a chiunque volesse visitare gli alloggi. Un “open day” organizzato nell’ambito della festa di Cascina Gatti e curato dal presidente della cooperativa Lorenzo Carenzi. A dargli man forte lo staff del CCL tra cui il direttore dei lavori Marinella Nidasio che faceva da cicerone, coadiuvata dagli architetti Alessandra Turati e Fabio Colombo. I soci della cooperativa hanno contribuito portando torte e cibarie e in pieno spirito cooperativo hanno allietato l’evento. Eccovi una gallery della giornata a cura di Ermete Bramati.

 

Categorie: News

Assemblea pubblica per una nuova iniziativa a Lambrate

12/06/2014 - Federica Verona

A Lambrate, tra le vie Tanzi, Canzi, Pitteri e Crespi, vicino al Design disctrict e vicino a Città Studi, stiamo programmando un nuovo intervento in edilizia convenzionata/agevolata ad un costo adatto alle esigenze di giovani coppie, single, ricercatori, lavoratori e a chiunque sia interessato ad avere una casa di indiscutibile qualità a costi accessibili.

L’intervento, che vedrà l’operatività della nostra cooperativa Dorica di Lambrate, consiste in 120 alloggi con un costo a partire da 1990 euro/mq.

Se volete saperne di più siete invitati all’assemblea pubblica che si terrà lunedi 23 giugno 2014 alle ore 20.45 al Circolo Acli di Lambrate, in Via Conte Rosso 5 a Milano.

Vi aspettiamo numerosi!

assemblea

 

 

SSA cresce. Novità per la Società Cooperativa Servizi per l’Abitare

27/01/2014 - Francesca Naboni

753E855EBD39A6094F9C01CB825C1_h498_w598_m2Sono già oltre 2.300 gli alloggi in Milano e provincia (e più di 200 alloggi in Abbiategrasso) amministrati da SSA soc. coop., Società Cooperativa Servizi per l’Abitare, aderente al CCL – Consorzio Cooperative Lavoratori. Il nuovo global service cooperativo SSA offre un’assistenza a 360° nella gestione del condominio con prestazioni di amministrazione, servizi di gestione, come portierato, pulizie, giardinaggio, pratiche affitti e, infine, consulenza e ottimizzazione dei costi.

Tutta l’assistenza tecnico/amministrativa che caratterizza i servizi di CCL insieme a una completa e costante partecipazione dei condomini attraverso il Consiglio di Condominio. Efficienza, trasparenza ed economicità a cui si aggiunge anche la voce flessibilità. Per meglio rispondere alle esigenze delle crescenti e diverse realtà condominiali amministrate dal settembre 2013 la formula di SSA si arricchisce della collaborazione di un nuovo partner Gest Condomini s.r.l.. Un ingresso che ha completato la messa a punto del team di professionisti, per la gestione degli immobili condominiali di ogni dimensione con l’obiettivo costante della massima trasparenza.

Oltre a qualità e professionalità dei servizi, SSA garantisce numerosi vantaggi sul fronte fiscale, e non solo. Tutti i condomini seguiti da SSA potranno affrontare le scadenze fiscali con maggiore serenità avvalendosi delle convenzioni in essere con i CAF delle ACLI e della CISL (per quel che concerne i servizi fiscali) alle tariffe agevolate concesse agli iscritti ACLI. Inoltre, ogni singolo condomino potrà avvalersi delle convenzioni in essere con le società Guglie Viaggi e Costa Levante che fanno capo all’area Vacanze e Turismo delle Acli Milanesi. Maggiori informazioni sul sito www.guglieviaggi.it.

La segreteria è disponibile tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 09.30 alle 13.00. Il resto della giornata e nei week end sarà attiva una segreteria telefonica. Per info tel. 02.77116.384 email ssa@ssasoccoop.it

Gli uffici di SSA e di Gest Condomini si trovano in via della Signora, 3, a Milano.

Categorie: News

Borgo Porretta. La ricchezza di un piccolo borgo a 10 minuti dal centro

27/01/2014 - Francesca Naboni

agoraLavori in corso all’ingresso del Parco Verga, in prossimità del vecchio Borgo Porretta, accanto alla Bovisa (stazione metropolitana Certosa). Qui la cooperativa Solidarnosc Borgo Porretta sta costruendo circa 70 alloggi inseriti in due edifici di 3 e 4 piani, affacciati su 200.000 mq di verde pubblico, progettato dallo Studio Armstrong Bell Landscape Design e in parte già attrezzato con aree gioco per bambini, attrezzature sportive, sentieri e piccoli giardini fioriti racchiusi da siepi. L’area dell’intervento è inserita nel Piano Parco, il Piano di Riqualificazione Urbana già approvato dall’amministrazione comunale di Milano che completerà il nuovo quartiere residenziale di via Palizzi con la costruzione di una caserma dei carabinieri a cavallo, un centro servizi e una nuova chiesa. La consegna dell’iniziativa di Borgo Porretta è prevista per l’inizio 2015. Gli alloggi sono assegnati dalla cooperativa in piena proprietà, al costo medio di 2.350 euro/mq comprensivi dei costi per “allacciamenti” e pratiche mutuo. Il costo previsto del box standard è di euro 23.000 (IVA esclusa).

All’interno del quartiere è in attività l’Associazione di promozione sociale Parco Certosa (www.parcocertosa.it) che promuove iniziative a favore dei residenti e informa su servizi ed eventi della zona. Dall’altra parte il progetto gode della dimensione comunitaria del vecchio Borgo Porretta e di Quarto Oggiaro, quartiere nato negli anni ’60, che oggi mantiene la sua anima popolare, l’apertura multiculturale e una nuova, viva, vita sociale animata da un ricco tessuto associazionistico. “Dopo decenni di abbandono sono stati attivati diversi progetti di riqualificazione”, spiega Giambattista Armelloni, presidente di Acli Lombardia, capofila del progetto “Piazzetta Capuana Agorà”, creato con le associazioni Civitas e Con Voi Onlus, in co-progettazione con il Comune di Milano in parte avvalendosi dei fondi del Piano Infanzia e Adolescenza. “Cuore dell’intervento, attivato nel 2010 e oggi in via di rinnovo, è la piazzetta Capuana – spiega Armelloni – importante luogo di incontro del quartiere che ha conosciuto nei decenni un graduale abbandono. Qui è stata creato lo spazio Agorà. Il Comune di Milano e la neonata all’ATS (Associazione Temporanea di Scopo) creata dalle nostre associazioni ha riaperto gli spazi un tempo gestiti dall’ASL trasformandoli in un punto di riferimento per il quartiere, offrendo servizi per la popolazioni più fragile, ma anche un luogo di relazione. Accanto al segretariato sociale, è stato attivato il progetto “Orso Bruno”, uno spazio di incontro e sostegno alla genitorialità per famiglie con bambini da 0 a 3 anni, lo sportello educativo per i ragazzi con attività di doposcuola, uno sportello di patronato sull’immigrazione, un servizio di accompagnamento per gli anziani del quartiere, un Gruppo di Acquisto Solidale e Risparmio familiare, e, ancora, piccoli orti urbani.

Sono nate quindi soprattutto relazioni, fiducia, voglia di riscatto che hanno cambiato il volto della piazzetta e non solo grazie al nuovo arredo urbano. Per Acli il progetto ha significato dare vita a nuovi modi di concepire la propria missione, investendo sulla fragilità sociale, ridando senso al proprio essere associazione cattolica e associazione di lavoratori”. Un paziente lavoro di tessitura di socialità, integrazione e coesione sociale che rinnova anche l’immagine del quartiere, rimettendo al centro le persone, le famiglie e i gruppi.

 

Categorie: News

Le persone al centro

24/01/2014 - Francesca Naboni

L’esperienza di una giovane coppia con la Cooperativa Edilizia Isimbaldi di Monza

Schermata 01-2456682 alle 18.45.03

Manca poco. Giusto settimana scorsa io e Silvia siamo stati in cantiere per la scelta delle piastrelle”, spiega Daniele, ripercorrendo la storia della sua avventura in cooperativa. Tutto è iniziato nel lontano 2009 quando Daniele, all’epoca ventiquattrenne, ha sacrificato la diretta della partita Italia-Brasile, per andare con la madre al primo incontro di conoscenza e ingresso in cooperativa: “Sembrava che i lavori stessero per partire e volevo essere sicuro di entrare nel progetto, tanto più che all’epoca, non essendo ancora stato comprato il terreno, c’era la possibilità di entrare senza impegno. Ci ho pensato giusto un mese, poi ne ho parlato con mia mamma e mi sono presentato”, ricorda. All’altro capo della linea del tempo di questa esperienza, la data segnata sul calendario, agosto 2014, mese in cui è prevista la consegna del suo appartamento all’interno del complesso in via di costruzione a Monza, in via della Blandoria, a due minuti dall’entrata del parco della villa Reale: quattro palazzi (di quattro e cinque piani), un giardino privato e un’area comune con giardino, attrezzata al gioco che si affaccia sulla nuova via, non lontano dall’abitazione dove Daniele abita oggi con la madre e la sorella. In mezzo alle due date, anni intensi, sia per le sorti del progetto che per la vita Daniele, oggi impiegato in un’azienda che si occupa di logistica. “Ci sono stati tanti stop al progetto – racconta – per lo più per ragioni di carattere burocratico. A queste si sono aggiunte inoltre due elezioni comunali e una provinciale che hanno reso più lunga la vendita del terreno e di alcuni appezzamenti che lo circondano”. Eppure Daniele non si è dato per vinto: “L’aspetto umano è stato un fattore determinante in questo percorso – spiega, ricordando la sua esperienza – . Ci sono stati mesi in cui ogni due settimane mi trovavo a parlare dopo cena con Ottavio Perego, il presidente della Cooperativa Edilizia Isimbaldi, per cercare di capire quello che accadeva, per carpire informazioni utili rispetto alle sorti dell’intervento e del mio investimento. Questa disponibilità e vicinanza mi ha aiutato a non perdere mai la fiducia, anche nel periodo più brutto, quando sembrava davvero che il progetto stesse per essere affossato. Il poter parlare e interagire in maniera così approfondita, sia nella fase dei passaggi “burocratici”, sia in quella successiva delle scelte più tecniche, mi ha permesso di capire che la cooperativa si muoveva in maniera corretta e sicura, che tutti i passaggi erano giusti, così come i contatti. Oltre al presidente, ormai un amico, ho conosciuto nel tempo un gran numero di persone, che ci hanno seguito, passo passo, in tutte le fasi con grande attenzione. Ciò che abbiamo sempre sentito è che tutti erano lì a lavorare per noi, non per il nostro investimento economico”. La persona al centro, quindi: questa la chiave di volta di un rapporto di fiducia costruito negli anni, esperienza purtroppo non così consueta nel settore immobiliare “tout court”: ”Diversi amici che hanno acquistato o stanno acquistando casa da dei privati ci raccontano dinamiche differenti: in particolare si trovano spesso a subire le decisioni più che prenderle. Noi invece non ci siamo mai trovati di fronte a scelte o soluzione prese a priori, siamo sempre stati aggiornati e seguiti in ogni passaggio”. Daniele passa al noi nel racconto perché, ben presto, nel progetto intrapreso da solo lo ha seguito anche la fidanzata Silvia, architetto. Un ingresso che si è fatto sentire nelle scelte legate all’appartamento, un trilocale con sottotetto e angolo cottura, box e cantina. “Parquet ovunque, angolo cottura.. e così via. Silvia ha scelto praticamente tutto, tranne la posizione”, ride Daniele che non esita a riconoscere l’importanza di questo passo nella costruzione di una vita insieme: “A seguito della sua decisione di entrare nell’intervento abbiamo anche deciso di sposarci: nell’aprile di quest’anno le ho fatto la proposta di matrimonio. La data non è ancora fissata: l’estate del 2014 è già dedicata alla consegna e all’ingresso nella nuova casa ma il matrimonio sarà comunque presto”. Non poteva esserci miglior happy end.

Schiavi degli oggetti prodotti?

24/01/2014 - Francesca Naboni

magnoni_160x121All’inizio degli anni ’70, precisamente nel 1971, in un clima sociale in forte evoluzione, Paolo VI pubblica uno dei testi magisteriali più belli e innovativi, sia per il linguaggio utilizzato che per i contenuti. Il titolo di questo documento suona così: “Octogesima adveniens” (=OA) e si comprende subito che l’occasione sono gli ottant’anni dalla pubblicazione della prima enciclica sociale, la Rerum novarum.

Per la prima volta compare, nei documenti della Chiesa di maggior profilo, la trattazione di un “fenomeno di grande importanza”: l’urbanesimo. Paolo VI è preoccupato dei cambiamenti in atto, in primis dell’esodo permanente dalle campagne alle città che «conducono a concentramenti di popolazione, dei quali a fatica si riesce a immaginare l’ampiezza, tanto che già si parla di megalopoli, raggruppanti parecchie decine di milioni di abitanti» (OA 8). Il Papa teme che alcuni processi in atto possono generare delle conseguenze negative. Per tali ragioni afferma: «Mentre talune imprese si sviluppano e si concentrano, altre si spengono o si spostano, creando nuovi problemi sociali: disoccupazione professionale o regionale, riqualificazione e mobilità delle persone, adattamento permanente dei lavoratori, disparità di condizioni nei diversi settori dell’industria. Utilizzando gli strumenti moderni della pubblicità, una competizione senza limiti lancia instancabilmente nuovi prodotti e cerca di attirare il consumatore, mentre i vecchi impianti industriali, ancora in grado di produrre, diventano inutili. Mentre vasti strati di popolazione non riescono ancora a soddisfare i loro bisogni primari, ci si sforza di crearne di superflui» (OA). Dietro a queste parole troviamo una prima denuncia della società dei consumi e giustamente Paolo VI si chiede: «Dopo aver affermato un necessario dominio sulla natura, non diventa ora schiavo degli oggetti che produce?» (OA 9). La domanda non appare affatto retorica a fronte dei risultati che la storia ancora oggi ci consegna.

Attualizzando l’interrogativo del Papa ci chiediamo: quanto oggi siamo effettivamente schiavi degli oggetti prodotti? Basta salire sulle nostre metropolitane per vedere tante persone estraniate dalla realtà e immerse nell’attento utilizzo dei palmari. Ma al di là degli effetti distorcenti creati dalla società dei consumi, l’urbanesimo genera altri problemi tra cui la solitudine, anzi dice bene il Pontefice “una nuova solitudine […] nella folla anonima che lo circonda e in mezzo alla quale egli si sente come straniero» (OA). La questione di fondo, sulla quale l’ Octogesima adveniens si sofferma è la “crescita disordinata” che l’urbanesimo porta con due grosse conseguenze: le discriminazioni e l’indifferenza. Basta guardare a come si sviluppa la politica della casa per accorgersi di come questa crescita non omogenea della città crei emarginazione.

don Walter Magnoni, responsabile Servizio per la Pastorale Sociale e il Lavoro della Diocesi di Milano